Sia lodato Tu, mio Signore, attraverso nostra sorella Madre Terra…

Questo articolo fa parte di una serie di riflessioni scritte dal nostro Consiglio di Amministrazione Internazionale per celebrare gli 800 anni del Cantico delle Creature.

Sia lodato Tu, mio Signore, attraverso nostra sorella Madre Terra, che ci sostiene e ci governa, producendo frutti vari con fiori colorati ed erbe.

– San Francesco d’Assisi, Cantico delle creature

Queste parole tratte dal Cantico delle creature – o Cantico di Fratello Sole – composto da San Francesco d’Assisi nel 1225-26 rivelano la sua comprensione di un universo creato nell’amore e per l’amore, profondamente interpersonale, interconnesso, integro. Come ci ricorda Papa Francesco, riflettendo sull’origine e sul significato della creazione e ispirandosi al Cantico di San Francesco: «L’universo non è il frutto di un’onnipotenza arbitraria, di una dimostrazione di forza o di un desiderio di autoaffermazione. La creazione è l’ordine dell’amore. L’amore di Dio è la forza motrice fondamentale di tutte le cose create» (Laudato SI: 77).

Quando riflettiamo su Madre Terra, riconosciamo il pianeta come un sistema unico, complesso e interconnesso. Questa prospettiva integrale riconosce le intricate relazioni tra i componenti fisici della Terra (geosfera, idrosfera, atmosfera), i suoi organismi viventi (biosfera) e l’impatto potente e spesso dannoso dell’umanità. La Terra fornisce risorse fondamentali essenziali per tutta la vita: un flusso continuo di energia; acqua liquida; un’atmosfera stabile e adatta con gas vitali; composti organici e sostanze nutritive; temperature moderate; e ingredienti chimici vitali. Madre Sorella Terra ci fornisce anche un campo magnetico che protegge la vita dalle radiazioni solari dannose, e la tettonica a zolle e le stagioni che contribuiscono all’abitabilità del pianeta. Vista in questo modo, la Terra è un organismo vivente che fornisce le condizioni necessarie alla sopravvivenza di tutti gli abitanti della vita. 

San Francesco apre una nuova strada all’interno del cristianesimo occidentale quando parla della Sorella Madre Terra che svolge un doppio ruolo di sostegno e governo di tutti i membri della comunità terrestre. In primo luogo, San Francesco riconosce la personalità e l’azione di tutte le creature: “Fratello Sole, Sorella Luna, Madre Sorella Terra”. Ma San Francesco fa un passo in più. Secondo Christiana Garzena, «la rivoluzione francescana consiste nell’affermazione che la terra sostiene e governa… L’esegesi biblica precedente a Francesco sosteneva che gli esseri umani dovessero dominare la terra… Egli è il primo a contestare questo principio» (cfr. Jacques Delarun, Il Cantico di Frate Sole, Assisi, Biblioteca Francescana, 2015:55). Non è missione degli esseri umani controllare, dominare, deturpare, distruggere e scartare tutto ciò che troviamo utile nel mondo naturale. Siamo chiamati da Dio e da San Francesco a riconoscere il nostro posto come co-creature e compagni di viaggio di Sorella Madre Terra che, in definitiva, ci fornisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno per sopravvivere.

Se ci sono dubbi su chi governa chi, basta guardare agli eventi meteorologici sempre più violenti e distruttivi – ondate di calore, siccità, inondazioni, incendi, uragani, ecc. – il modo in cui la natura ci ricorda che, in realtà, non siamo i padroni e gli dei del nostro destino. Siamo partner dipendenti, interdipendenti e corresponsabili con tutto il creato, chiamati a rispondere alla nostra specifica vocazione di amare, rispettare e prenderci cura di tutti i membri della comunità terrestre, non umani e umani. Quando accettiamo la natura della nostra identità di creature dipendenti e interdipendenti; quando riconosciamo che nostra sorella Madre Terra e tutto il creato sono dotati di personalità e capacità di agire; quando apriamo le nostre vite a un processo permanente di “conversione ecologica”; ci troveremo sulla strada verso l’autentica saggezza, una saggezza profondamente spirituale ma anche una saggezza che richiede sforzi urgenti, concreti e congiunti per affrontare le cause del cambiamento climatico e le minacce alla biodiversità e all’esistenza futura di innumerevoli milioni di esseri umani e di innumerevoli altre forme di vita (cfr. Papa Francesco, Laudate DeumFranciscans International, The Right to a Healthy Environment).

Ma in che modo la via della saggezza può condurci a un nuovo rapporto con il creato? Papa Francesco, in Querida Amazonia (42), riflette sulle numerose culture indigene globali che continuano a seguire un approccio basato sulla saggezza nel loro rapporto con il creato. Egli scrive: «La saggezza dei popoli originari dell’Amazzonia ispira cura e rispetto per il creato, con una chiara consapevolezza dei suoi limiti, e ne proibisce l’abuso. Abusare della natura significa abusare dei nostri antenati, dei nostri fratelli e sorelle, del creato e del Creatore, e ipotecare il futuro». Per San Francesco e Papa Francesco, questo modo relazionale di saggezza in cui tutti i membri del creato sono riconosciuti come fratelli e sorelle è l’unica via in grado di ripristinare il giusto rapporto e la piena comunione con Dio, con gli altri e con tutto il creato. Se seguiamo questa via, permettendo che una conversione ecologica attecchisca in noi, saremo in grado di riconoscere il «grido della terra [e il] grido dei [fratelli e delle sorelle] poveri» (Laudato Si’:49) e la nostra responsabilità di rispondere.

Uniamoci nella preghiera e nell’azione. Possano i nostri sforzi che precedono e seguono la 30^a riunione della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP-30) a Belem, in Brasile, nel novembre 2025, servire a promuovere una conversione ecologica profonda e duratura e l’avvio di un processo di guarigione e di restaurazione. Abbracciamo la nostra vocazione e missione di lodare Dio attraverso l’amore e la cura per tutto il creato. Possa la nostra sorella Madre Terra insegnarci la via della saggezza, dell’unità e dell’armonia. Laudato Si’, o mi Signore! Sia lodato Tu, mio Signore!

– Di fratello Michael A. Perry OFM

Si tratta di una traduzione automatica. Ci scusiamo per gli eventuali errori che ne derivano. In caso di divergenze, fa fede la versione inglese.